Cavatappi di kamut ai fiori crudi

Di |2009-06-25T23:24:29+00:00giovedì, 25 giugno 2009|pasta e riso|0 Commenti

Questa è una ricetta presa pari pari dalla bioterapia nutrizionale, che considera i fiori come il veicolo di un messaggio energetico molto importante per il nostro organismo. Prima di conoscere questa ricetta la pasta con i fiori di zucca la facevo con il metodo classico (cuocevo in padella i fiori di zucca con di burro e cipolla e poi ci condivo la pasta, aggiungendo un po’ di prezzemolo alla fine).
pasta ai fiori di zucca
Adesso so che il modo in cui preparavo questo sughetto faceva diventare il pranzo (o la cena) un sedativo molto forte del sistema nervoso, perché i fiori di zucca cotti hanno una grande capacità di indurre il sonno. Ormai li preparo così solo quando voglio andare a dormire ed essere sicura di farmi un bel sonno… dopo dieci minuti se non sto attenta mi cade la testa nel piatto :-) Invece condendo la pasta con i fiori di zucca crudi si ottiene l’effetto opposto: il tono nervoso e la vigilanza migliorano moltissimo, senza però provocare eccitazione né appesantire la digestione.

Secondo la bioterapia nutrizionale il fiore rappresenta la massima espressione energetica di una pianta perché è l’ultimo segnale di vita che il singolo esemplare vegetale produce prima di morire per riprodursi (il frutto che si forma è considerato appartenente al ciclo vitale successivo). È per questo che i fiori sono da loro considerati stimolanti per tutti i metabolismi organici, senza però disturbare la funzione di alcun organo.

I fiori di zucca in particolare contengono ferro, calcio, iodio, oligoelementi e micronutrienti come zinco e selenio, e vitamina A e C.

Ingredienti:
100 grammi di cavatappi di kamut
un bel mazzo di fiori di zucca freschi
uno spicchio d’aglio
un pezzetto di Parmigiano Reggiano
olio extravergine d’oliva
sale marino integrale

Mettete a cuocere i cavatappi. Se volete potete anche cuocerli in pochissima acqua oligominerale, in modo che alla fine della cottura la pasta la assorba tutta o quasi; in questo modo l’amido rimarrà nel piatto invece di finire nell’acqua di cottura.
Lavate delicatamente i fiori di zucca, perché se provengono da una coltivazione biologica probabilmente avranno un po’ di insettini attaccati (sono come dei puntini – zac ovviamente non capisce l’utilità di toglierli, secondo lui andrebbero mangiati insieme al resto). Non asportate il pistillo, è una parte importante e nutriente del fiore.
Lasciate asciugare i fiori all’aria e poi tritateli grossolanamente con il coltello, metteteli in una ciotola e aggiungete l’aglio (tritato o grattugiato), l’olio e il Parmigiano (come preferite, grattugiato o a scagliette). Scolate la pasta, conditela con questo sughetto e servitela tiepida.

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  1. Giò 25 Giugno 2009 alle 23:44

    …allora è meglio che mi faccio una scorpacciata di quelli cotti..ultimamente ho l’adrenalina addosso..mille cose da fare, dieta da seguire..lavoro..blog..casa che è un disastro..un pò di attività fisica..arrivo a sera che invece di crollare sto sveglia fino alle 2-3 di notte……cosa mi consigli??notte!

  2. izn 25 Giugno 2009 alle 23:48

    @giò: e allora pasta con i fiori di zucca come se piovesse, bicchiere di latte tiepido prima di andare a letto, libro non molto interessante… non riuscirai neanche ad arrivare alla seconda pagina – e se proprio non c’è niente da fare e hai ancora l’adrenalina addosso (io ho il tuo stesso problema) concentrati su un oggetto semplice (tipo un bottone) e ogni volta che ti accorgi che sei stata rapita da un altro pensiero costringiti a tornare al bottone: ti garantisco il sonno in dieci minuti :-P
    Buonanotte… |-O
    ps: niente computer e televisione almeno per mezz’ora prima di andare a dormire… lo so, questa è la cosa più difficile… uff. io non ci riesco per esempio e infatti guarda dove sto!

  3. Giò 25 Giugno 2009 alle 23:57

    …….:P
    grazie per i consigli…però credo che una vacanza potrebbe esssere una terapia altrettanto vincente…..

  4. izn 25 Giugno 2009 alle 23:59

    @giò: una vacanza… (sospiro). Sì, quella sì che sarebbe una terapia :-P

  5. Barbara 26 Giugno 2009 alle 00:58

    Ciao IZN! ho letto la meravigliosa ricetta! correrò subito a farla..ovviamente la versione con i fiori crudi perchè mi devo svegliare! leggendo gli ingredienti mi è venuto in mente che forse con l’aglio ci starebbe bene il pecorino invece del parmigiano.. oppure se invece dell’aglio mettessimo la cipolla sbollentata un pochino? bohhhh provo tento e vi dirò!
    A prestooooo

  6. federica 26 Giugno 2009 alle 07:24

    Che bella ricetta!! me la segno!!

  7. fra 26 Giugno 2009 alle 09:26

    Queste notizie sono davvero molto interessanti! io soffro di insonnia e mi sa che mi hai dato un buon metodo naturale e gustoso per contrastare naturalmente questo disturbo!
    Un bacione
    fra

  8. izn 26 Giugno 2009 alle 11:35

    @barbara: sì falla che secondo me per te è perfetta! tieni conto però che per la bioterapia nutrizionale anche se cambi un solo ingrediente il piatto può avere effetti molto diversi in termini bionutrizionali.
    Se però parliamo solo di piacere del palato beh… secondo me il pecorino ci starebbe benissimo ;-)

  9. Patty 26 Giugno 2009 alle 16:05

    @izn grazieeeeeee un altro modo per consumare i miei preziosi fiori di zucchini. Il mio orto quest’anno è impazzito, quindi ogni nuovo impiego è ben accetto. Questo metodo è certamente molto più salutare, non ho mai mangiato il pistillo, ho sempre pensato fosse amaro, ti farò sapere.

  10. Patty 29 Giugno 2009 alle 15:13

    Fatta! Ma come sono buoni i fiori crudi e sorpresa sorpesa anche i pistilli!

  11. vaniglia 29 Giugno 2009 alle 22:50

    pazzesco!! e “i peletti” non danno fastidio?
    grazie per le informazioni sempre superinteressanti (per me che poi sono una tipa da fiori di zucca cotti, serali e forse anche diurni…..)

  12. izn 30 Giugno 2009 alle 12:37

    @patty: verooo?? mangiare i fiori crudi dà una certa soddisfazione… si sente il sapore del fiore :-P
    @vaniglia: no no perché quando sono conditi i peletti si ammorbidiscono :-) L’unica cosa che mi sono dimenticata di dire (poi lo aggiungo al post quando torno che adesso sono fuori con un collegamento a manovella) è che a parte i gambi bisogna anche togliere quella specie di spine morbide che formano una coroncina attorno al fiore (non so se sono riuscita a spiegarmi), perché sono troppo coriacee.

  13. claudia 13 Dicembre 2009 alle 10:47

    @izn: non si finisce mai di imparare, leggendoti!!! Grazie…
    @zac: non é che per caso sei imparentato coi miei genitori?? Quando da piccola lavavo la verdura, e stavo attenta anche alle microcosine tipo che non si vedevano nemmeno al microscopio, dicevano (traduco dal dialetto): “Valá, valá, che al massimo é terra, e male non fa (le coltivavano loro, le verdure, senza porcherie dentro…) o, se proprio proprio é qualche insetto…beh, vuol dire che per oggi abbiamo giá mangiato anche la carne! Ahahahah”.

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