Come già sapete non amo le verdure cotte (soprattutto quelle bollite), e ogni volta che è possibile cerco di mangiarle crude o appena scottate; il cavolfiore men che meno, perché di solito viene lessato a morte (bleah) e condito con olio e limone.
cavolfiore arrosto
*Questo* cavolfiore però, che ho praticamente clonato da uno dei blog che amo di più in assoluto, comida de mama, è uno spettacolo: buono, orientale, croccante e soprattutto non lascia cattivo odore in tutta la casa :-)
Ho provato a fare questa ricetta usando il broccolo romanesco al posto del cavolfiore, e viene buonissima pure così (sebbene io preferisca sempre il cavolfiore bianco); sparisce alla velocità della luce, e magia delle magie, piace moltissimo alla pulcina, che però mangia solo la parte verde, perché dice che il gambo è *un’osso* :-P

La raccolta del cavolfiore inizia a ottobre e termina a maggio. La sua freschezza si può valutare facilmente: deve avere un colore bianco latte, deve essere turgido, non devono assolutamente esserci macchie sulla superficie (sono provocate da due famiglie di miceti), e le foglie devono essere di un bel verde brillante. Appena le foglie ingialliscono il cavolfiore emette l’etilene.

Ha un sacco di vitamina C, pochissimo sodio, è cicatrizzante e antinfiammatorio. Mangiato bollito (poco!) con olio, limone, pinoli e uva passa lenisce il mal di testa, è sedativo e induce il sonno grazie ai bromuri che contiene, ed è molto adatto alle donne in menopausa con problemi di osteoporosi, grazie all’apporto di calcio dato sinergicamente da questi ingredienti.
Ripassato in padella, anche senza sbollentarlo prima, è utilissimo per le malattie da raffreddamento. Scottato in acqua bollente, e poi impastellato con acqua e farina e fritto, è utile alle persone depresse, induce il sonno, ed è ben accetto dai bambini, che di solito non lo amano.

Ingredienti:
un cavolfiore
4 cucchiai di succo di limone
6 cucchiai di olio di oliva extra vergine
1 cucchiaino di zucchero di canna
1 cucchiaino di polvere di curry
sale integrale

Staccate le foglie al cavolfiore (tenetele da parte per il brodo o altro, sono commestibili e molto ricche di clorofilla), privatelo del torsolo e dividetelo in alberelli medio-piccoli. Versate l’olio in una tazza e aggiungete il curry, cercando di scioglierlo più possibile. Aggiungete il succo di limone e lo zucchero, e amalgamate bene il tutto.
Intingete in questa salsetta gli alberelli di cavolfiore, tenendoli dal gambo, e man mano metteteli in una ciotola larga. Alla fine mescolateli di nuovo in modo che il liquido colato sul fondo della ciotola intrida bene il cavolfiore, coprite e lasciate marinare per qualche ora (se non avete tempo basterà anche una mezz’oretta).
Preriscaldate il forno a 200°C. Mettete il cavolfiore in una pirofila (io ne ho usata una di ceramica), versateci sopra il liquido della marinatura e salate. Infornate per una mezz’oretta, i cavolfiori prenderanno un magnifico colore dorato. Sono buoni sia tiepidi sia freddi, quindi potete anche prepararli in anticipo :-)