Regole e indicazioni generali

Di |2018-11-08T09:30:28+00:00mercoledì, 2 dicembre 2009|il cibo che cura|0 Commenti

Alimentarsi nel modo giusto richiede purtroppo qualche sacrificio, soprattutto iniziale (perché poi ci si abitua e si fanno le cose in modo quasi automatico); ma per ottenere ciò che si desidera bisogna spesso rinunciare a qualcos’altro; tutto dipende dalla scala di importanza che riveste in un dato momento della vostra vita la necessità di sentirvi meglio.
bioterapia nutrizionale regole generali
Per facilitarvi le cose, e per darvi un quadro generale della situazione, ho pensato di fornirvi un vademecum rapido al quale potrete attingere nella vita di tutti i giorni; un modo per iniziare ad apportare qualche piccola ma sostanziale modifica al vostro modo di alimentarvi, e che potrebbe già migliorare da subito, sensibilmente, il vostro quotidiano. Fermo restando sempre che una dieta deve essere sempre e comunque adattata alla persona, eccovi qualche indicazione generale valida in qualunque situazione:
variate molto i cibi; in questo modo assicurerete al corpo i nutrienti di cui ha bisogno, ed eviterete i fenomeni di accumulo che sono alla base delle intolleranze alimentari; non va bene mangiare lo stesso alimento tre giorni di fila, anche se ce lo troviamo in frigo o per timore che vada a male; è necessario cercare di organizzarsi al meglio, magari surgelando le porzioni in eccesso così da trovarsele pronte per i giorni successivi;
fate sempre colazione, pranzo e cena; se avete fame a metà mattino o metà pomeriggio forse dovreste correggere il tipo di pasto che avete fatto prima che insorga la fame… se necessario fate uno spuntino, evitate però il piluccamento, cioè il mangiare di continuo piccole quantità di cibo;
utilizzate alimenti vitali e poco manipolati; I prodotti devono essere usati il più possibile allo stato primitivo: le manipolazioni obbligano il corpo a un ulteriore lavoro di detossicazione;
preferite il pane a lievitazione naturale (e quando possibile tostatelo – in questo modo abbattete del 40% la presenza dei lieviti); se il pane poi è preparato con la pasta madre (magari fatto in casa da voi, usando la bianca), ancora meglio ;-)
scegliete il latte e lo yogurt sempre naturali e interi; la quota di grassi presenti nel latte e nello yogurt intero è importante, perché rende l’alimento completo;
bevete solo quando avete sete, cercando però di consumare almeno un litro di acqua al giorno. Se bevete acque minerali variate spesso le marche;
usate solo olio extra vergine d’oliva (anche per i fritti); se fosse necessario utilizzare un olio di semi, sceglietelo biologico e spremuto a freddo, e comunque non lo usate per friggere;
evitate l’assunzione di prodotti manipolati o artificiali, come dadi, snacks, merendine, barrette energetiche, bevande gassate, succhi di frutta, dolcificanti: contengono sostanze che intossicano l’organismo e fanno aumentare la produzione di radicali liberi, e possono predisporre a malattie allergiche e autoimmuni;
evitate i pasti pronti surgelati e in generale preferite sempre il prodotto fresco al prodotto surgelato;
escludete tutti i prodotti contenenti additivi: attenzione a conservanti, olii vegetali non meglio identificati, coloranti, aromi, grassi idrogenati o parzialmente idrogenati, margarine, esaltatori di sapidità, glutammati, coloranti, conservanti indicati con E seguito da un indicatore numerico; leggete *sempre* con attenzione le etichette dei prodotti industriali che comprate, e se vedete che la lista degli ingredienti è troppo lunga o contiene sostanze difficili da comprendere, desistete dall’acquisto;
ricordate che il fatto che un prodotto sia biologico, anche se certificato, non significa automaticamente che sia buono; leggete sempre e comunque le etichette e sinceratevi della qualità degli alimenti, evitando ad esempio i prodotti che contengono olio di palma, presente in molte merendine bio.

Vi annoto anche qualche consiglio generico per alcune delle patologie più comuni; tenete però sempre presente che la dieta varia molto a seconda della costituzione, della storia clinica, e delle patologie in atto eventualmente presenti e concomitanti.

Ipertensione: no alle carni rosse e ai formaggi stagionati; attenzione alle uova sode; è molto importante fluidificare il sangue, cosa che può essere ottenuta consumando ananas e verdure crude o drenanti. Attenzione alle verdure cotte ricche di sali.
Menopausa: anche qui attenzione alle carni rosse e ai formaggi stagionati, preferite le uova in camicia alle uova sode.
Se vi è possibile utilizzate salvia, papaia e borragine, che contengono fitoestrogeni naturali. Infine consumate frutti di bosco, fragole e melagrana per proteggere il microcircolo .
Osteoporosi: consumate mandorle, pinoli, vongole, crostacei per assumere calcio. Attenzione a spinaci e bieta che contengono ossalati che interferiscono con l’assorbimento del calcio. Sostituite il latte con lo yogurt: il calcio ha bisogno di sostanze acide per essere assorbito.
Diabete: assumete carboidrati legati (paste ripiene, paste con verdure), utilizzate i legumi, tra i vari tipi di carne preferite quella di maiale. Fate attenzione alla frutta, preferendo pompelmi, kiwi e fragole; altrimenti sostituitela con un contorno crudo.
Sovrappeso: in questo caso è più difficile indicare regole generali, poiché la dieta varia molto a seconda della costituzione della persona. Se la vostra tiroide è rallentata bisogna stimolarla, se il problema risiede invece nel funzionamento del pancreas dovreste seguire una dieta simile a quella per il diabete; infine, in caso di interessamento surrenalico, la dieta si avvicinerà a quella per l’ipertensione o per la menopausa.

Nessun commento

  1. vaniglia 25 Novembre 2009 alle 00:43

    bene, direi che sono piuttosto allineata!!
    mi manca solo il pane, e di farmi i dadi in casa (per ora abuso dei dadi biologici, effettivamente….).
    Si può aggiungere l’artrite alle patologie??? ;-P
    Grazie, grazie mille, bellissimo post.

  2. Jennifer 25 Novembre 2009 alle 08:13

    Complimentoni!Un concentrato di consigli moooolto utile!Grazie!!!!

  3. Jennifer 25 Novembre 2009 alle 08:14

    @Vaniglia:fantastica la tua vellutata viola….mmm!!!!

  4. Gloria 25 Novembre 2009 alle 08:20

    Un vademecum proprio utile ed interessante, grazie!

  5. Margherita 25 Novembre 2009 alle 09:07

    Grazie mille!
    In generale cerco di seguire queste indicazioni. Mi chiedevo però: olio evo per friggere? ehm… questo mi mancava :P

  6. claudia 25 Novembre 2009 alle 10:28

    Eh eh…mi immagino tutti i lettori del pastonudo che barrano le caselle: ce l´ho, ce l´ho, mi manca, ce l´ho…eh eh…
    Io condivido in tutto e per tutto questi consigli, che rientrano di diritto nella categoria (molto selettiva): “liste da appendere al frigo”!
    Grazie!!!! Lo divulgheró ad amici e conoscenti!
    Per me la cosa piú difficile é trovare prodotti senza zucchero bianco (che non so per quale motivo il mio corpo rifiuta categoricamente, lo sento ad un chilometro di distanza). Anche le cose piú banali ce l´hanno, ed in quantitá massicce (qui persino i piselli o gli spinaci surgelati della marca piú nota)!
    @vaniglia: anch´io, in Italia, usavo i dadi bio, quelli senza glutammato (a parte che poi ho scoperto che c´era la soia, e alla mia bimba crea problemi. Ed anche quelli bio hanno sempre lievito o maltodestrine), ma da quando mi sono trasferita e quelli bio qui hanno un sapore orrendo, ho semplicemente tolto il dado. Uso un poco di sale in piú (ma forse) e preparo sempre del brodo vegetale, che bastano anche due o tre verdure. Poi lo verso nel portacubettidighiaccio e lo congelo (faccio cosí anche col brodo di carne, quello ristretto ristretto), cosí ne ho sempre una scorta (oppss…lo so, bisognerebbe sempre cucinare tutto fresco, ma io mica ci riesco, che per certe cosette lo uso, il freezer!)

  7. vaniglia 25 Novembre 2009 alle 13:28

    *claudia: immaginavo di fare anche io qualcosa del genere… ora mi applico con i dadi allora! grazie per le dritte, e a presto!

  8. marcella 25 Novembre 2009 alle 13:34

    Grazie Elena!
    @Claudia: lo zucchero bianco provoca stanchezza e senso di affaticamento, e a volte confusione mentale; è probabile che il tuo fisico si sia “accorto” di questa cosa, e lo rifugge!
    Per quanto riguarda il dado, uguale, uguale a te!

  9. elena 25 Novembre 2009 alle 13:36

    @vaniglia: cara vaniglia, magari tratteremo anche l’artrite, per ora il consiglio che mi sento di darti è che soprattutto se hai l’artrite dovresti proprio evitare il dado, anche se biologico o fatto in casa. nell’artrite è necessario sciogliere e fluidificare, per cui il dado che è comunque un concentrato di sali non va usato.
    @margherita: la frittura va fatta con un olio che abbia un alto punto di fumo; l’olio EVO è è uno di quelli con il punto di fumo più alto. Nell’olio EVO sono poi presenti degli antiossidanti naturali che rimangono attivi anche dopo il riscaldamento dell’olio.
    @claudia: sono assolutamente d’accordo con te, non vedo la necessità di usare il dado; ai propri figli molto meglio preparare il brodo così come fai tu.

  10. mariateresa 25 Novembre 2009 alle 14:27

    Grazie Elena, i tuoi consigli sono chiari e puntuali. Vorrei chiederti solo una cosa: ho 41 anni e da circa due anni ho difficoltà a digerire bene, soprattutto quando abuso di pane e formaggi (il pane lo faccio in casa, il formaggio qualche volta anche con lo yogurth autoprodotto….). Un’amica mi ha detto che può essere un segnale di calcoli biliari (?), io non ho mai fatto esami specifici per questo. Tu cosa pensi? Perdonami se approfitto di te per una consulenza personale…
    Ciao

  11. Giò 25 Novembre 2009 alle 14:35

    ottimi consigli, mi mancava assolutamente quello della tostatura del pane, lo faccio quasi sempre ma perchè mi piace di + non sapevo che avesse il potere di abbattere i lieviti!

  12. Sabrine d'Aubergine 25 Novembre 2009 alle 17:27

    Cara izn,
    grazie per questo post illuminante. Andrebbe stampato e appeso in cucina (ma quelli disposti ad appenderlo sarebbero quelli che queste cose un po’ già le sanno…), o meglio ancora all’ingresso del supermercato (e qui credo che l’audience dei non consapevoli s’impennerebbe). Voglio dire che nozioni che dovrebbero essere patrimonio di tutti sono diffuse tra pochi eletti (e che volonterosi eletti…): c’entrerà qualcosa l’ignoranza, che fa sempre tanto comodo a chi vuol venderci schifezze? O a chi vuol farci ammalare di cibo per poi spacciarci soluzioni altrettanto “tossiche”? Continuiamo a interrogarci….
    Sabrine
    PS: eri tu che mi hai chiesto un indirizzo mail per contattarmi? Lo trovi nella mia home page, in alto a destra… ti aspetto
    PS n.2: anche tu un Moleskine? per le ricette? e il cipollotto come segnalibro? Ti imiterò… devo trovare il modo di essiccarlo come si faceva con le stelle alpine….

  13. roby 25 Novembre 2009 alle 17:52

    @ grazie per i consigli :)
    vorrei sapere, se posibile, cosa consigliare ad un’amica all’inizio della gravidanza che lamente acidità di stomaco, nausea (senza vomito) e diffficoltà di digestione, ringrazio anticipatamente :)
    buoni cibi a tutti !

  14. anna 25 Novembre 2009 alle 20:33

    cara Elena, grazie per le indicazioni di base. Avrei due domande:
    – ma se viene scoperta un’intolleranza ai lieviti sia chimici che no, si puó mangiare il pane fatto con la pasta madre?.
    – Le verdure cotte da evitare per l’ipertensione sono gli spinaci e la bieta vero? Ma per me sono quelle che aiutano il transito intestinale. Come si conciliano le due cose? Grazie. Ciao

  15. Sandra Firenze 25 Novembre 2009 alle 21:32

    Gentile (e preziosa) Dott.ssa Elena, quando parla di prodotti surgelati, si riferisce a quelli di tipo industriale, o anche a quelli casalinghi? Le chiedo questo perché io sono solita surgelare molte verdure di stagione, semplicemente scottandole un po’. Per esempio, tra un po’ e per parecchi giorni, avrò a disposizione i carciofi. Dopo averli puliti e lavati, li scotto per qualche minuto, poi li lascio raffreddare e li congelo. Lo stesso faccio con le verdure che ho via via disponibili dall’orto o dai campi di vari amici. E’ sbagliato? E’ forse meglio congelarli crudi? Mi spiacerebbe non doverli congelare per niente, anch’io preferisco il prodotto fresco, ma non si può mangiare carciofi tutti i giorni…Infinite grazie per le dritte

  16. elena 25 Novembre 2009 alle 22:43

    @mariateresa: cara maria teresa, in bioterapia nutrizionale si fa un uso veramente morigerato del formaggio perchè è un alimento decisamente complesso da gestire.
    il primo consiglio, molto banale, è quello di non abusare del formaggio; poi mangerei solo quello magari associato ad una verdura cotta e non cruda come una cicoria ripassata in padella, un radicchio o delle belghe ai ferri, al limite anche dei carciofi trifolati (tutte verdure ricche di ferro); come frutto sceglierei preferibilmente un kiwi o un pompelmo o dei mandarini.
    potresti fare una ecografia epatica, che è un esame non invasivo e che può far vedere abbastanza chiaramente se fossero presenti dei calcoli.
    @roby: domanda da un milione di euro! rispondo con uno slogan “pensare asciutto”. in caso di nausea è più conveniente mangiare cibi secchi e asciutti che assorbono i succhi gastrici; molti consigli si trovano sul libro che vi abbiamo già più volte consigliato “manuale pratico di rimedi naturali”
    @anna: sulle intolleranze ci sono approcci molto diversi; dipendendo da fenomeni di accumulo già l’assunzione di lieviti intercalati da 3 giorni di non assunzione di questi potrebbe essere una buona soluzione; secondo altre scuole di pensiero è necessario invece fare una sospensione di 2-3 mesi. in bioterapia si fa più caso ai sintomi riportati dal paziente che non alle intolleranze in quanto tali. se vuole seguire però per un periodo una dieta priva di lieviti andrebbe evitato a mio parere anche il pane fatto con il lievito madre.
    @sandra Firenze: cara sandra, mi riferivo solo ai prodotti di derivazione industriale; la surgelazione casalinga è fattibile, rispettando ovviamente i tempi di conservazione dei singoli alimenti.

  17. claudia 26 Novembre 2009 alle 09:19

    @Roby: qui, nei primi mesi di gravidanza, per le nausee, vanno di zenzero, ma tanto: biscotti secchi, tisane…lo mettono ovunque… (lo usano molto comunque… peró non so cosa sostenga la bioterapia nutrizionale, a tale proposito…

  18. FrancescaV 26 Novembre 2009 alle 14:04

    Salve Elena, quasi due anni fa, seguendo il suggerimento di IZN, feci per un mese una dieta bioterapeutica con la dott.ssa Marci. Poi cominciai a viaggiare e dovetti interrompere. Ora mi travo in pianta stabile a Strasburgo, in Francia, ed avrei bisogno di scendere parecchio di peso e aiutare la mia tioride che soffre di ipotiroidismo. Per caso dalle mie parti sa se c’è un medico che segue la bioterapia nutrizionale? Se sìpotrebbe indicarmelo? la mia email è francesca[chiocciola]francescav[punto]com. La ringrazio in anticipo per quello che potrà dirmi. E grazie IZN di questa opportunità!

  19. Monica 26 Novembre 2009 alle 16:10

    @claudia & roby: lo zenzero, ottimo antiemetico, ha possibili effetti teratogeni sul feto, soprattutto se assunto in quantità elevate.

  20. mariateresa 26 Novembre 2009 alle 17:49

    Grazie mille Elena, seguirò i tuoi consigli per quanto riguarda i formaggi. Un’ultima richiesta: io vivo a Terni, mi puoi consigliare, se c’è, un medico che si occupi di bioterapia nutrizionale? Magari anche a Roma, perchè ci vado per lavoro…
    Grazie, un abbraccio

  21. elena 26 Novembre 2009 alle 18:31

    @claudia: in bioterapia normalmente lo zenzero non si usa; penso che un uso parsimonioso non dia problemi; nel dubbio però in gravidanza non lo userei.
    @francescaV: mi dispiace ma non conosco nessuno che segua la bioterapia in francia.
    @mariateresa: a terni per quelle che sono le mie conoscenze non credo ci sia nessuno, a roma sono diversi i medici che utilizzano la bioterapia nutrizionale.

  22. roby 26 Novembre 2009 alle 19:08

    @ dott.ssa elena : grazie dirò alla mia amica di “pensare asciutto”, ma da quanto mi ha detto credo lo stai già facendo spontaneamente perchè preferisce pane e pasta, che credo siano asciutti…o no? il libro …ehm! devo ancora comprarlo…penso di inserirlo nella letterina famosa che si fa in questo periodo!!!!! :) grazie

  23. lenny 26 Novembre 2009 alle 23:00

    Mi trovo concorde con quanto ho letto e nel mio piccolo cerco di applicare al quotidiano quelle semplici regole che forse tanto semplici di questi tempi non sono, ma un punto non ho ancora ben approfondito: congelare in casa, si o no?
    E’ un bene o un male?
    Si può congelare abitualmente o è meglio evitare gli abusi?
    I cibi scongelati non hanno lo stesso sapore e ne deduco che i cristalli di ghiaccio, rompendone le fibre, alterano anche i nutrienti ….
    È così?

  24. elena 2 Dicembre 2009 alle 19:31

    @lenny: cara lenny, non vorrei sembrare lapalissiana ma ovviamente è meglio consumare alimenti freschi piuttosto che surgelati o congelati.
    Il congelamento casalingo se fatto bene e per le giuste quantità (anche rispetto al tipo di freezer che si ha- giallo zafferano docet) può essere un valido aiuto nella vita di tutti i giorni. posto qui il link alla sezione sulla congelazione casalinga di giallo zafferano, mi sembra una guida decisamente valida.
    È vero, i cristalli di ghiaccio rompono le membrane cellulari e quindi si possono perdere parte delle sostanze nutritive dell’alimento, però se si rispettano i tempi e le giuste modalità per il congelamento, questa perdita non è eccessiva.
    in poche parole: meglio il prodotto fresco ma molto meglio un prodotto congelato in casa ad un prodotto industriale o inscatolato.

  25. lenny 2 Dicembre 2009 alle 21:56

    Grazie per le delucidazioni!
    Seguirò il link indicatomi!

  26. fabio 11 Gennaio 2010 alle 16:15

    Salve Elena,
    può consigliarmi cortesemente un libro sulla bioterapia nutrizionale?
    Grazie

  27. izn 11 Gennaio 2010 alle 16:27

    @fabio: ciao fabio, e ben caduto nel pasto nudo :-)
    Ti rispondo al posto di Elena, tanto questa la so: vai nella biblioteca del pasto nudo (clicca qui) trovi l’elenco di tutti i libri interessanti che ho raccolto finora sulla nutrizione consapevole, linkati a siti dove è possibile acquistarli, compresi un bel po’ di testi della bioterapia.

  28. paola 10 Aprile 2010 alle 11:48

    salve Elena, volevo un consiglio per mia figlia: ha dodici anni mangia abbastanza, però è magra e cresce lentamente!! che tipo di dieta e quali alimenti è meglio darle?? Grazie

  29. elena 10 Aprile 2010 alle 16:30

    Questa è una domanda da 1000 punti!!!
    Leggiti il post della dottoressa d’eugenio nella rubrica “il ritmo delle donne”; il passo delle bambine. I bambini devono fare 5 pasti al giorno, e se come nella tua crescono poco, anche se 12enne, conviene sempre fare pasti completi (primo, secondo, contorno e frutta) magari poco di tutto ma tutto.
    Importante è avere una dieta variata, in cui siano rappresentati tutti i nutrienti.

  30. LOLA60 3 Maggio 2010 alle 15:15

    ciao, hai qualche consiglio volante per il mal di pancia? mi sembra di aver preso l’influenza intestinale, ho la pancia e lo stomaco che mi sembramo presi a pugni oltre ai rumori incredibili e la nausea? sto già prendendo dei fermenti. non sono abituata a stare male così e quindi mi sento proprio uno straccio. grazie di tutti i consigli e le buone indicazioni che arrivano dal tuo blog. un abbaraccio

  31. elena 3 Maggio 2010 alle 18:55

    @cara Lola,
    in questi casi conviene “pensare asciutto”; una buona soluzione può essere il prosciutto crudo, il pane tostato con l’olio e il limone sopra, le verdure ripassate in padella. Potrà sembrarti strano ma tra la frutta è meglio il kiwi della mela.
    Il riso fallo asciutto, magari all’arrabbiata o condito con olio e limone.
    Per la nausea funziona bene anche il finocchio crudo.
    Evita i brodi, le minestre, le cose con il burro.
    PS: il blog è di sonia-izn, non mio; io tengo solo una rubrica :-)

  32. Paola 26 Maggio 2010 alle 07:49

    Cara Elena
    come mi ha suggerito Inz scrivo qui per avere un consiglio di lettura. Bioterapia Nutrizionale è il libro più adatto per avvicinarmi all’argomento o è troppo complesso? Nella biblioteca del pasto nudo ho visto vari testi ma non saprei proprio con quale iniziare.
    Grazie e buona giornata
    Paola

  33. elena 26 Maggio 2010 alle 15:28

    Cara Paola,
    per iniziare ti consiglio il libro della Dottoressa Sara Farnetti “Alimentazione funzionale e sovrappeso corporeo” che puoi trovare in vendita sul suo sito.
    La parte introduttiva, molto ampia, spiega abbastanza bene i meccanismi della Bioterapia; non è finalizzato solo al problema del sovrappeso. Quello che citi tu è un libro in cui viene descritto l’impiego dei singoli alimenti ma manca completamente della visione d’insieme. Secondo me è un libro più adatto agli “addetti ai lavori”.

  34. claudia 27 Maggio 2010 alle 10:46

    elena, ho letto l´indice, ed il libro pare interessantissimo! Ma da quel che leggo si puó acquistare solo da loro. Tu sai se si trova anche in libreria? Perché c´é qualcosa che non mi torna, nei costi di spedizione…leggo: servizio nazionale 5,88. Poi, peró, in Calabria e Sicilia 10,80 e a Venezia quasi 30 euro! Non oso immaginare quanto mi viene a costare, se chiedo di spedirmelo in Germania… é normale?

  35. elena 27 Maggio 2010 alle 14:56

    ti ho risposto in privato (temo le scudisciate di izn…).

  36. Paola 27 Maggio 2010 alle 21:32

    Cara Elena
    ti ringrazio per il consiglio di lettura, anche il sito è davvero interessante e ricco di spunti!
    Ad essere onesta pure io, dopo aver letto dei costi di spedizione, ho fatto un lieve sobbalzo sulla sedia ma ho notato che il volume è disponibile su alcune note librerie online.
    Tra l’altro nemmeno il servizio biliotecario nazionale facilita la lettura ;-)

  37. Chiara 21 Gennaio 2011 alle 15:28

    Ciao,
    leggo da tempo il tuo blog e ne traggo spesso spunti interessanti. Per una volta posso dartene uno io? In realtà è sempre una richiesta, però magari è interessante anche per te. Sono un’atleta: nei giorni di gara, secondo la bioterapia, che si dovrebbe mangiare? Più che altro per contrastare lo stress e l’ansia da prestazione… Grazie!

  38. elena galeazzi 21 Gennaio 2011 alle 17:53

    @chiara: il discorso è complesso; dipende da che tipo di atleta sei e che sport pratichi. in linea di massima prima di una gara è sempre bene mangiare carboidrati; la dottoressa arcari consigliava anche una specie di “pappa” fatta con una banana schiacciata, dell’arancio spremuto, del miele e dei semi oleosi tritati. Da prendere un cucchiaino ogni tanto. Utile poi il gatorade naturale (che izn ha postato).

  39. rosanna 5 Aprile 2011 alle 14:34

    Gentile dottoressa Elena, io ho sempre avuto problemi di un leggero sovrappeso, mia madre mi racconta(avallata da altri) di averla fatta disperare per mangiare,ma che quando mi portava dai pediatri non era creduta per il mio aspetto florido sopratutto nelle gambe.Ricordo anch’io nell’infanzia la mia inappetenza,mah.Poi sono divenuta mamma ed ho notato che anche le mie figlie facilmente si appesantiscono nei fianchi e nelle gambe(ho 4 figlie già adulte)anche facendo diete,lì non c’è verso di scendere,tornando a me 13 anni fa mi sono ammalata di broncopolmonite e la cosa si è ripetuta nei due anni di seguito nello stesso periodo,mi hanno sottoposto a cure di cortisone in dosi massicce, probabilmente ne avevo bisogno solo che ora sono in seria obesità sopratutto nelle zone sopradette, senza riuscire a scendere di peso,anche i medici si scoraggiano, io cerco (anche per cultura familiare)di mangiare in modo sano,ma serve a poco, addirittura un dottore mi ha detto che devo mangiare di più perchè ho addormentato il metabolismo,Ma insomma, meno male che mi prendo in giro da sola per il mio aspetto sicura che prima o poi trovo la persona giusta che mi può aiutare,Per caso è lei?Aspetto una sua risposta.

  40. elena galeazzi 5 Aprile 2011 alle 19:48

    cara rosanna,
    non lo so se sono la persona giusta…..
    per darle una risposta la dovrei vedere, farle una visita, vedere le sua analisi; avere in sostanza un quadro più chiaro della situazione.
    cosi’ a naso mi verrebbe da consigliarle di preferire il pesce agli altri tipi di proteine; di utilizzare molte verdure crude e tra le verdure cotte preferire quelle a drenaggio epatico come la cicoria o i carciofi; di usare frutta diuretica come ananas, pompelmi, fragole. di non abbondare con le farine ma di preferire cereali senza glutine come miglio, quinoa, grano saraceno, riso, patate.

  41. rosanna 5 Aprile 2011 alle 23:58

    @elena galeazzi,Grazie per i consigli,è vero quello che dice che è necessario vedersi per una analisi completa,ma le assicuro che ha già individuato due problemi,una seria ritenzione idrica agli arti inferiori ed ora ho scoperto da una ecografia un fegato affaticato,ringrazio izn per l’opportunità di comunicare con belle persone come lei.

  42. angela 19 Ottobre 2012 alle 10:02

    salve ,ho letto letto i suoi consigli ,volevo dire che se c è qualcuno scettico è il caso che si ricreda. Ci si può veramente curare con il cibo. Ho provato sul mio corpo i benefici di questa alimentazione essendo una paziente della dott Farnetti….Provare per credere.

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