Dolcetti di avena

Di |2018-11-27T18:11:05+00:00mercoledì, 6 gennaio 2010|biscotti, cibo che cura|0 Commenti

Giallo zafferano spopola! Spesso quando voglio conoscere il modo tradizionale di preparare una ricetta, quello normale, senza fronzoli, per prima cosa vado a dare uno sguardo da loro per vedere che si dice: le ricette sono semplici e si prestano alle variazioni, è un po’ come chiamare la mamma per chiedere come si fa questo o quello, ma senza la caratterizzazione regionale.

biscotti all'avena

Questi dolcetti in particolare in realtà per loro sono dei biscotti, ma siccome non contengono farina (!), e siccome i miei, a differenza dei loro, non si sono “sdraiati” ma sono rimasti più o meno a forma di pallina ho deciso di cambiargli denominazione.

Non ho fatto quasi nessun cambiamento questa volta (a parte la conversione in tutto-bio), se non sostituire lo zucchero grezzo a quello bianco e diminuire leggermente la cannella. Vediamo che dice la bioterapia nutrizionale della graminacea che abbiamo infilato in questi dolcetti.

L’avena sativa contiene una sostanza che tonifica il sistema nervoso centrale, e la fa risultare fortemente antidepressiva, e particolarmente utile per le persone ipotese, prive di forza, esaurite. Contiene molto ferro, fosforo, aminoacidi essenziali come la fenilalanina, l’acido glutamico e il triptofano, oltre ai carboidrati. Pensate che siccome sostiene il tono neuro-muscolare e la trasmissione nervosa viene data da mangiare in abbondanza ai cavalli da corsa prima delle competizioni.

L’avena può essere utile per chi deve affrontare una prestazione sportiva intensa ma di breve durata, sotto forma di minestra (la famosa “pappa d’avena”) preparata sciacquando bene i chicchi, mettendoli a bagno per una notte e bollendoli poi nell’acqua dell’ammollo. Per questo scopo la minestra si può poi condire con olio, un po’ di sale integrale, e pecorino grattugiato.

Ingredienti:
250 grammi di fiocchi di avena piccoli
125 grammi di burro di centrifuga
50 grammi di mandorle tritate (con la pellicina)
due uova (uno intero e un tuorlo)
125 grammi di zucchero
mezzo cucchiaino di polvere di cannella
mezza bustina di polvere lievitante
la buccia grattugiata di un limone
un pizzico di sale integrale

Preriscaldate il forno a 180°C. Ricoprite la leccarda del forno o una teglia da biscotti di carta forno e mettetela in sala d’attesa.

Prendete una ciotola di vetro capiente e versateci i fiocchi d’avena, lo zucchero grezzo, le mandorle tritate, la cannella, la buccia del limone e la polvere lievitante.

Mescolate un po’, poi aggiungete il burro che avrete fatto ammorbidire un pochino fuori dal frigo. Cercate di amalgamare il burro agli ingredienti secchi con una forchetta, poi aggiungete le uova e lavorate tutto con le mani, fino ad ottenere una palla abbastanza omogenea.

Lasciate riposare l’impasto qualche minuto, poi ricavatene tante palline da 15 grammi ognuna; io ho messo una ciotolina piena d’acqua accanto al piano di lavoro, perché l’impasto è molto appiccicoso ed è necessario bagnarsi continuamente le mani.

Posizionate le palline in modo maniacalmente equidistante (lasciando un paio di centimetri tra l’uno e l’altro, non si sa mai i vostri a differenza dei miei decidessero di spiattellarsi un pochino), schiacciatele leggermente con il palmo o con un cucchiaio e cuocete per una ventina di minuti o fino a quando non li vedrete dorarsi.

Nessun commento

  1. Jennifer 6 gennaio 2010 alle 08:26

    mmm….anche se oggi non sto particolarmente bene di pancia e stomaco,l’acquolina si e’ fatta presente!Sono inguaribilmente golosa!

  2. Gloria 6 gennaio 2010 alle 10:15

    Mi piacciono questi biscotti, tempo fa avevo comprato l’avena perchè volevo farci qualcosa… Anche io come te quando ho bisogno di sapere il procedimento tradizionale di una ricetta sbircio si giallo zafferano!

  3. marcella 6 gennaio 2010 alle 10:50

    Ma che belli!
    Aggiungo che l’avena è un cibo da mangiare quando fa freddo, perchè riscalda il corpo e, come scrivi tu, va benissimo per persone un po’ giù di tono… mi sa che mi faccio questi dolcetti, che domani mi tocca ricominciare a lavorare!

  4. Angela 6 gennaio 2010 alle 11:06

    Devono essere deliziosi…mamma mia che spettacolo!

  5. roby 6 gennaio 2010 alle 12:34

    izn : wwww! che belli ! lo sai che anch’io sto usando i fiocchi d’avena in questo periodo? li ho scoperti circa un mesetto fa … tedeschi bio… beh! li aggiungo al pane e l’altro ieri ero rimasta senza pane ho fatto 8 paninetti all’olio e fiocchi d’avena, veloci veloci, che squisitezza!!!
    proverò anche questi
    :) bacioni

  6. claudia 6 gennaio 2010 alle 13:36

    Allora: qui si va di avena che é una meraviglia (visto che anche oggi -10° e umiditá attorno al 97%). Io uso molto i fiocchi (comperati giusto ieri!! Vedi che la telepatia esiste? ;-)). Li metto nelle zuppe, per addensarle un poco e per cambiare sapore (un giorno mais, uno riso, uno grano, uno orzo…sono una che si annoia facilmente …eh eh). Vengono belle cremose in un nanosecondo! Senza avena, qui, sarei giá morta assiderata (peró ancora non ci riesco, a mangiare il muesli “secco” come i nordici). E sai cosa ti dico? Oggi pomeriggio faccio questi dolcetti uguali uguali col burro chiarificato!!
    Grazie!
    PS: in Scozia, dove le temperature proprio tropicali non sono, lo sanno bene: loro mettevano l´avena sulla stufa a legna ancora calda, la sera, prima di andare a dormire. Col calore rimasto l´avena diventava “papposa” ed era pronto il porridge per la colazione. Due piccioni con una fava: risparmiare il gas e non far raggiungere all´avena temperature troppo elevate. Mica scemi…

  7. Sandra 6 gennaio 2010 alle 18:23

    @Roby mi interessa la ricetta di quei paninetti all’olio e fiocchi d’avena veloci veloci..me la scrivi da qualche parte? qui, o nella stanza delle chiacchiere? grazie
    A me piacciono tanto i biscotti con i fiocchi d’avena…ma che è che non mi piace, a me??!!??

  8. roby 6 gennaio 2010 alle 18:34

    sandra : volentierissimo ! ricorda che io faccio tutto ad occhio però!
    izn permettendo…ma no dai vado nelle chiacchiere… a tra poco! :)

  9. VmnP 7 gennaio 2010 alle 12:14

    Ma l’avena non e’ anche ricca di acido folico? Io adoro i fiocchi d’avena, ne metto pochi ogni tanto nella vasca da bagno e ne metto tanti ogni mattina nel latte e caffe’! Questi biscotti li provo appena ci finiamo la torta con ricotta e quark che ho fatto ieri! Sempre fonte d’ispirazione, grazie per questo blog, davvero!

  10. miciapallina 7 gennaio 2010 alle 12:44

    Non fosse per il burro li proverei già da stasera!
    La guerra Santa al Colesterolo riprende oggi, più tenace che mai, visto che GG ha sgarrato parecchio durante le feste (temo le prossime analisi)!
    Però….. però io ho fortemente bisogno di un antidepressivo…. e il mio colesterolo sta benissimo…. vedi mai che li posso fare lo stesso questi cosini?
    Ho già l’acquolina!
    nasinasi che riflettono…..

  11. Giò 7 gennaio 2010 alle 20:39

    è vero, pure io faccio così con Giallo zafferano!
    sai che ho sempre usato l’avena solo nei salati? schiaffo spesso i fiocchi a caso nel pane di farro insieme a semini vari ma non li ho mai usati nei dolci!

  12. ERICA 8 gennaio 2010 alle 16:52

    BUONI!! DA PROVARE!
    CONCORDO L’AVENA E’ MOLTO ENERGETICA (ALMENO PER ME…) FACILE DA DIGERIRE INOLTRE QUANDO LA MANGIO, PER LO PIU’ IN PREPARAZIONI DOLCI (…:-P) NON MI SENTO MAI STANCA MI TIENE MOLTO A PASTO.
    E’ MOLTO APPREZZATA ANCHE DALLA MIA CAVALLA MA GLIELA DO’ COME BOCCONCINO ALTRIMENTI DIVENTA UN PO’ FURIOSETTA…

  13. cembolina 8 gennaio 2010 alle 22:58

    slurp!!!
    @ claudia : ecco. grazie per la dritta sui fiocchi nelle zuppe. che ora che mi son letta i danni del minestrone da elena mi darò alle zuppe monoverdura a vita :-)
    zuppe monoverdura coi fiocchi, però. :-)

  14. ilAria 10 gennaio 2010 alle 12:44

    Gnam. Gnam. E ancora gnam, per essere precisi.
    @ Claudia: ma questa storia del porridge scozzese… lo mettono/mettevano a secco sulla stufa o a mollo? La domanda forse è un po’ scema, ma non capisco :(

  15. claudia 10 gennaio 2010 alle 14:44

    @Ilaria: la versione tradizionale prevede l´avena in un recipiente assieme a del liquido (acqua, latte…) ed un pizzico di sale. Non so se si puó usare la parola cuocere, ma credo di sí, anche se la temperatura si mantiene bassissima, quasi tiepidina.
    Nella maggior parte delle ricette che ho trovato sul blog si dice di “cuocere i fiocchi in acqua bollente”, ma questo i miei amici inglesi non lo fanno mai, in veritá… loro sostengono che le temperature elevate per troppo tempo tolgono qualcosa…
    a me questo scritto piace molto…
    Stelladisale é uno spettacolo qui, per elencare tutte le virtú dell’avena:
    Peró ci sono anche delle versioni “a freddo”, come questa, che secondo me merita assai!
    guarda, io da quando ho provato… beh… le giornate sono veramente diverse, specialmente in inverno… ci si sente piú forti e piú sicuri, quasi…

  16. ilAria 11 gennaio 2010 alle 00:45

    @ Claudia: potrei dire “Grazie!”, fantastico il testo sulla colazione, sei sempre una fonte di conoscenze interessantissime, ma il mio commento si riassume in :*

  17. Michelangelo 11 gennaio 2010 alle 22:42

    mica male questi biscottini. Me li immagino per accompagnare o dopo il caffé…:)
    un saluto!

  18. claudia 8 febbraio 2010 alle 14:17

    Mannaggia, Izn: non ti avevo aggiornata, sul risultato! Uno spettacolo, che a momenti me li mangiavo tutti io senza nemmeno aspettare il ritorno della bimba dala scuola materna (in realtá li avrei fatti per lei eh eh).
    Ehm…ho apportato pochissime modifiche, stavolta (che, staró male? ;-))
    Mooolto meno burro, un pochino di farina quasi-integrale e un niente di latte d´avena. La prossima volta diminuisco anche lo zucchero (povera bimba…), che secondo me questo che ho comprato semi-grezzo dolcifica piú dell´altro e non ho ancora preso la mano.
    Grazissime, che erano aaanni (sí, come Abatantuono nel film di Marrakesh)che mi frullava in testa questa idea dei biscotti d´avena e quelli che vendono qui sono solo burro a cui hanno fatto vedere per un secondo un sacchetto di fiocchi d´avena!

  19. dora 17 gennaio 2012 alle 11:53

    ho usato il ghee (80 gr.) un cucchiaio di miele e uno di agave e lo zucchero l’ho ridotto a 80 gr. cosi si appiccicano ma diminuiscono di molto i grassi e gli zuccheri. ho amalgamato il tutto con 2 uova e il succo spremuto dell’arancia!
    buonissimi
    p.s. ho messo anche 30 grammi di cioccolato fondente bio!!!!

  20. dora 17 gennaio 2012 alle 12:18

    hem….e tutti gli altri ingredienti….

  21. Vu' 23 febbraio 2012 alle 18:40

    Izn scusami ma questa cosa non so’ dove chiederla…
    Non riesco a cambiare la mia colazione..li adoro!!
    Gli incriminati sono i Weetabix
    http://www.weetabix.it/brands/weetabix/weetabix/ che ne pensi/pensate???
    A me non sembrano male,sia negli ingredienti che nel fatto che contengono acido Folico!
    Dimmi che posso mangiarli ancora….
    :)

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