Acqua e aceto (di mele)

Di |2019-01-08T16:55:38+00:00mercoledì, 29 febbraio 2012|cibo che cura|0 Commenti

Durante uno dei miei numerosi incontri con la bottiglia dell'aceto di mele biodinamico che non manca mai a casa zac, e precisamente mentre come al solito me ne versavo un po' in una tazza di acqua tiepida corretta al miele di acacia, pure lui biodinamico, di Cascine Orsine (grazie, grazie, grazie Daniela!!) mi è sovvenuto che posseggo da vari anni anni un piccolo trattato sulle virtù del suddetto aceto.

Mai libro fu più trascurato; probabilmente all'epoca mi era saltato addosso ferocemente insieme ad almeno altri cinque o sei suoi colleghi, come sempre mi succede nelle librerie, che per me risultano essere un posto pericolosissimo, e nella ressa ero riuscita a dargli solo una sfogliata veloce. Il fatto è che tante cose che ci sono scritte devono essere diventate chiare solo alla luce di scoperte che ho fatto *dopo* averlo letto, perché ricordo bene che molto di ciò che avevo letto non mi era chiaro. E quando ho difficoltà a leggere un libro uso la tecnica del weimaraner (o meglio, quella di tutti i cani, nomino quella razza perché per me è il non plus ultra della bellezza canina): scavo una buca, lo seppellisco (tradotto in umano lo infilo sui piani alti della libreria) e lo vado a riprendere dopo un certo lasso di tempo (che nel mio caso varia da sei mesi a tre anni) per vedere se sono diventata abbastanza intelligente da capirlo.

Se vuoi continuare a leggere questo articolo, assòciati al pasto nudo.

Con un piccolo contributo avrai libero accesso a tutti i contenuti del blog, tantissimi sconti dai nostri produttori e sul nostro negozio online, dove puoi acquistare cibo sano e manufatti artigianali al giusto prezzo per te e per chi li produce, e aiuterai il pasto nudo a crescere e a pubblicare contenuti di qualità.

 

Se sei già socio, effettua il login con il tuo nome utente (se non ti eri già registrato in passato sul sito è semplicemente Nome e Cognome), e la password che ti abbiamo inviato via mail con la tessera.
Se selezioni l'opzione Ricordati di me dovrai farlo solo la prima volta.

 

Sei già socio? Vai al Login

Se non riesci a fare il login, puoi trovare tutte le informazioni necessarie in questa pagina, oppure puoi mandarci una mail ;-)

Nessun commento

  1. Swami 29 Febbraio 2012 alle 13:03

    Che meraviglia l’aceto di mele!
    Lo adoro e lo metto in abbondanza su tutto…
    In acqua e col miele pero’mai provato..provero!
    Io non ho capito piu’ nulla sui corsi…
    Mando mail….
    :)

  2. jennifer 29 Febbraio 2012 alle 15:18

    M’incuriosisci…. :-)

  3. Lauracata 29 Febbraio 2012 alle 16:08

    assolutamente incredibile il tuo blog…veramente è la prima cosa che faccio ogni giorno quello di controllare se hai scritto qualcosa di nuovo ….e certo l’aceto di mele mi piace molto, meno aggressivo di quello di vino, delicato e profumato. E fa anche bene e certo non bisogna abusarne.
    Grazie per tutto quello che ci dici. Ti scrivero’ per i corsi sul pane e sulla pasta.

  4. Pervinca 29 Febbraio 2012 alle 17:43

    Grazie, leggerti è una delle prime cose che faccio quando accendo il pc . Sto muovendo i primi passi nel mondo dell’alimentazione naturale, consapevole e mi leggo curiosa i tuoi post

  5. silvia.moglie 29 Febbraio 2012 alle 17:58

    e l’hai scritto che è essenziale che non sia pastorizzato? io sto facendo da tre settimane immersioni in ciotola acqua, aceto e miele del pollicione con l’artrosi. Sai che mi sembra di piegarlo di più, ma per risultati occorre aspettare due mesi. io te e le mele.

  6. sabine eck 29 Febbraio 2012 alle 23:30

    oh oh… il mitico aceto di mele: prima di scoprire l’aceto balsamico (quello vero-superprezioso) era il mio favorito… ovviamente rimane indispensabile nell’ insalata di cavolo cappuccio (Krautsalat).
    I suoi usi popolari sono davvero tanti e hai già elencata quelli maggiori, sicuramente è un ottimo dissetante e rinfrescante intestinale.
    Interessante anche il punto di vista della medicina tradizionale cinese: essendo un sapore ACIDO stimola il fegato (in dosi ragionevoli): infatti piace quasi a tutti bambini (come del resto il limone)… perchè hanno un fegato molto “vivace” visto che sono esseri in crescita.
    Sicuramente sapete che in germania si mangiano moltissimi cetrioli sotto aceto; specie la mattina dopo le bevute eccessive per tornare in forma oppure per accompagnare i salumi… e se una donna ha voglia di cetrioli già al mattino a digiuno al 90% in cinta! (il fegato reclama aiuto).
    Una curiosità sono i “calzini di aceto” contro la febbre; acqua+aceto di mele (ca metà acqua): immergere calzini di cottone-stringere bene-infilare ai piedini(solo se sono caldi) e avvolgere con un asciugamano. Tenere ca 1/2 ora.
    La variante per gli adulti: pediluvio con acqua e aceto (la temperatura la scelgono i piedi). Funziona sempre :-)

  7. sandraBZ 1 Marzo 2012 alle 11:39

    OTTIMI CONSIGLI!!! FANTASTICO aceto di mele lo acquisto dai frati, lo fanno loro e insieme alla bottiglia ti danno un fogliettino con diciamo le “istruzioni” che al momento non ho sottomano, ma posso riportare alcuni dei loro rimedi prossimamente… (e fanno anche un sale speziato con le erbe aromatiche coltivate da loro)
    grazie IZN

  8. Graziella Carnevali 1 Marzo 2012 alle 11:40

    Perche’ perché non si puo’ mai abusare…Adoro l’ abuso di bevande buone ( tipo questa, l’ ho provata e mi si e’ spalancato il …cervello!) , essendo cresciuta fra vigne e mosti ( avete mai provato a sguazzare con i piedi nel mosto? da bambina era la mia trasgressione preferita) non ho gli enzimi per digerire l’ acqua (!!!) , e bevo un miscuglio che se ve lo racconto mi bruciate sul rogo…Izn, quanto, quanto posso abusare di acqua aceto miele consapevoli prima che il mio stomaco abbia un sussulto? E complimenti per la scrittura, e ‘ raro leggere su internet uno stile così .

  9. claudia 1 Marzo 2012 alle 12:26

    Sopravvolo (?) sul fatto che mia figlia ha qualcosa di imprintig alimentare teutonico-baltico, tipo i cetrioli mangiati a morsi, cosí, ma soprattutto sotto aceto. E che qui fan schifo e son pieni di schifezze per cui li ho sostituiti con i capperi sottaceto (sí, lo so, i tedeschi possono inorridire). E che per fare un regalone alimentare ai 2/3 della famiglia di dna teutonico, bastano patate lesse e cavolo cappuccio in insalata (ehm.. rigorosamente lasciati nel frigo a macerare… mi vergogno persino a scriverlo…).
    Io uso l´aceto di mele per condire qualsiasi cosa, ma non l´ho mai bevuto, pur conoscendone le infinite proprietá. Ecco, questo vorrei sapere: io ascolto i desideri alimentari del mio corpo, ma certe volte mi piacerebbe anche sapere perché cerca melassa, nell´acqua, al mattino, e non aceto di mele. Perché questo mi aiuterebbe a capire cosa mi vuole comunicare, quale organo mi chiede aiuto e quale é vispo e allegro, invece di eseguire ciecamente i suoi ordini! Che, Sabine, hai un minuto? ;))
    Secondo quesito: in certi periodi dell´anno, o in certe stagioni, all´aceto di vino (quello vero, fatto in casa, con tanto di madre) non riesco a rinunciare, nemmeno di fronte al migliore aceto di mele (specialmente con le verze lessate o i fagioli borlotti in insalata, per dire).
    C´é molta differenza tra i due aceti? Qua ci vorrebbe anche Elena, penso, per completare l´opera…

  10. sabine eck 1 Marzo 2012 alle 21:09

    @claudia: che simpatica la tua simpatica descrizione del cavolo a macerare in frigo! (ma temo ci ride solo chi è vissuto in germania :-)
    Prova a collezionare semplicemente i vari punti di vista: 1) ti godi il tuo corpo che saggiamente ti segnala di ciò di cui ha bisogno (fiducia-meraviglia-accettare-passività) 2) indaghi, chiedi, studi il perché del perché del perché e vedrai rimarrà sempre qualche domanda (e questo è pure il suo bello!)
    La voglia del dolce potrebbe essere a)una tua memoria emozionale infantile – b)necessità di tonificare la Milza (medicina trad cinese) – c) ipoglicemia… e via dicendo. Queste risposte non sono da cercarsi in alternativa (sistema darwiniano), ma semplicemente come tante facce della stessa medaglia… almeno per me, che preferisco integrare piuttosto che litigare.
    :-)

  11. claudia 2 Marzo 2012 alle 08:51

    Grazie, Sabine, e complimenti per il tuo ultimo post spettacolare!!! Anch´io penso che l´importante sia un terreno sano: cercare le cause, e non solo curare i sintomi! Ogni tanto rido pensando a quanto inorridirebbe mia suocera – o una tedesca dell´Ovest negli anni 50-60-70 a caso -, vedendo che qui i bambini vanno in giro scalzi OVUNQUE (anche i bianchi, eh), anche nei supermercati o nei parcheggi delle macchine o nei prati, noncuranti di tutto quanto di naturale (ehm…ci siamo capiti…) e non che c´é per terra! E non é che si é poi sempre lí con le salviettie disinfettanti, eh…(mmm…mai, ora che ci penso).
    Ma a parte l´off topic…la melassa grezza mica é poi cosí dolce..all´inizio facevo di quelle facce!!! Certo, paragonata all´aceto, probabilmente…ma Sonia ci mette dentro il miele!!
    E comunque ieri la pargola, manco avesse letto il post (no, no, traquille…), mi ha chiesto se poteva avere ancora un poco di aceto di mele, dopo aver finito l´insalata, da “tirar su col pane”. A me fa un´impressione…

  12. michela r. 2 Marzo 2012 alle 15:42

    @sabine eck: cara sabine, aceto balsamico?? Mi illumina?? grazie mille per queste splendide informazioni.
    @izn: un grazie di cuore per tutto quello che ho imparato e che imparerò .

  13. singlemama 2 Marzo 2012 alle 19:00

    ecco, io arrivo qui e non so se son più incantata per i post o per i commenti.
    grazie a tutte. :)

  14. sabine eck 2 Marzo 2012 alle 21:38

    @claudia, certo la cucina tedesca non ti molla!
    La melassa è pure bella amara, verissimo-quindi dovrebbe tonificare anche il cuore.
    Siete tutti a piedi nudi!!!… non sai che siete allora all’ avanguardia!… da poco c’ è un nuovo libro (devo ancora leggerlo) che spiega come migliorare la salute a costo zero: mettere i piedi nudi sul prato-il metodo si chiama “earthing” … insomma visto che i nostri poveri piedi sono sempre nelle scarpe con la gomma, pare che le nostre antiche radici terrestri siano proprio “recise”. Mi sembra un argomento da approfondire. Mio padre è cresciuto a piedi nudi (sul baltico! e aveva ovviamente una salute di ferro) e mi ha passato questa passione.(off topic!)
    @michela r. l’aceto balsamico è un bellissimo prodotto tradizionale: maturato 15-20 anni nelle botti di legni sempre diversi (ogni travaso un’altra essenza di legno)… e tutto nei sottotetti (molto caldo in estate e piuttosto freddo d’inverno). Quindi è un “aceto solare”… pensa, la prima botte veniva “allestita” alla nascita delle bambine; poi diventate grandi avevano questo ben di dio da utilizzare in cucina e per le terapie casalinghe. Ci sono moltissime ricette tramandate. Purtroppo ha un costo veramente elevato. Quello al supermercato è una triste copia fatta con aceto di vino classico.
    Forse potrei scrivere un post nella mia rubrica su questa prelibatezza; vivo proprio nella culla del balsamico. Ma prima faccio delle belle interviste alle “donne vere” rimaste (quelle un pò streghe… vero izn?)

  15. izn 4 Marzo 2012 alle 10:50

    @Graziella: quello che hai scritto sullo stile mi ha fatto un piacere immenso Graziella, grazie, davvero. Sono molto sensibile su questo tasto :-)

  16. Graziella Carnevali 5 Marzo 2012 alle 13:31

    @Izn. Sono contenta ti faccia piacere e quindi di poter condividere con te l’ amore per la lingua italiana, ormai cosi’ bistrattata. A volte per tirarmi su leggo pezzi di libri ( letti e riletti) di Oriana Fallaci, scrittrice che tutti ci invidiano e che aveva il dono di scrivere in un Italiano assolutamente perfetto. O i Promessi Sposi, il cui autore linguisticamente parlando puo’ ancora insegnare a tutti. Così’, tanto per riprendermi dalle orde di congiuntivi, accenti, aggettivi sbagliati che web, televisione e via andando ci propinano.
    Il tuo stile invece, colto e letterario, e’ per me un piacere da leggere. Per quello che vale il mio giudizio.

  17. claudia 5 Marzo 2012 alle 15:48

    PS: anche a me piace molto. Il che, conoscendomi, é tutto dire.

  18. jennifer 7 Marzo 2012 alle 17:20

    Provato oggi!!!!!
    Na bomba x la mia tosse fastidiosa :-)
    Ciao a tutteeeeeeeeeeeeeeeeee ;-)

  19. sandra 13 Marzo 2012 alle 10:15

    ciao,
    prima di tutto -complimenti -il tuo blog è stupendo! io sono una nuovissima blogger, capisco quanto hai lavorato. Volevo solo dire questa bevande fa benissimo, ma attenzione allo smalto dei denti ,meglio lavare i denti subito dopo, forse anche usare una canuccia.
    conosci http://www.earthclinic.com ? (un sito in inglese che parla di remedie fatto in casa)
    Parla spesso di apple cider vinegar http://www.earthclinic.com/Remedies/acvinegar.html

  20. […] Per preparare la bevanda vi consiglio la ricetta di izn. […]

  21. BERE L'ACETO DI MELE | Terra Madre 9 Giugno 2013 alle 23:03

    […] Per preparare la bevanda vi consiglio la ricetta di izn. […]

Scrivi un commento

Questo sito usa i cookie per poterti offrire una migliore esperienza di navigazione, grazie a loro possiamo conteggiare le visite in modo anonimo, ma non ci permettono in alcun modo di identificarti direttamente. Clicca su "OK. Accetto i cookie" per proseguire, oppure approfondisci cliccando qui. Ok