Patate con un sacco di spezie

Di |2019-01-08T19:31:06+00:00lunedì, 12 marzo 2012|cucina tradizionale, patate|0 Commenti

Qualche giorno fa su facebook ho visto un post di Francesca, che in questo momento si trova a Mumbai, che descriveva entusiasticamente (e ci credo) il suo meraviglioso viaggio (tra qualche giorno mi sa che potrete anche vedere qualche bella foto che pubblicherà sul suo blog).

Tra stupendi siti archeologici, l'Holi Carnival che è una festa dove tutti si tirano addosso polveri colorate, e soprattutto i racconti del cibo del posto, mi è venuta una voglia di viaggiare pazzesca :-) Purtroppo viaggiare al momento è l'ultima cosa che possiamo permetterci, ma ho pensato che cucinare qualcosa di indiano sarebbe stato un buon surrogato (o quasi) per evadere un paio d'ore dall'Italia e scoprire cose nuove, odori nuovi, tempi diversi.

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  1. Simo 12 Marzo 2012 alle 12:54

    Mio Dio… ho tutto!!!

  2. FrancescaV 12 Marzo 2012 alle 14:38

    Chissà che bontà con le patate fritte! Sono contenta ti sia piaciuto: è un piatto pazzesco, e la cosa più bella è che di solito si ha già tutto in casa.
    Stasera provo un famoso ristorante di pesce qui a Mumbai, e penso che prenderò il suo rinomato garlic butter crab, lo condivido con te col pensiero (lo so che non è la stessa cosa, è il massimo che possa fare per ora). Baci!

  3. Darth 12 Marzo 2012 alle 14:41

    Fantastica, non vedo l’ora di provarla!

  4. adriana 12 Marzo 2012 alle 18:05

    Slurp . a vedere quelle foto mi è venuta un’acquolina in bocca. Acquisterò tutti gli ingredienti necessari e mi prenderò il temponecessario per dedicarmi a questa squisita ricetta.

  5. Francy_ 12 Marzo 2012 alle 19:22

    Ciao inz, mi sono appena iscritta al forum, anch’io ti scrivo dall’India, da Delhi, nel bel mezzo del mio anno all’estero. Le patate se sono come quelle che mangio qui ogni tanto saranno squisite, appena potro le provero!

  6. Loretta 12 Marzo 2012 alle 22:28

    Deve essere fantastica! Io adoro la cucina indiana…

  7. claudia 13 Marzo 2012 alle 08:40

    Mmm…ho giá l´acquolina!!! Queste me le segno appena si raffredda un poco la temperatura!! Devono essere buonissime!
    Peró, siccome qualcuno ha detto che sul pastonudo siamo un branco di pecoroni izn-divinanti…se mi scrivi ancora “skippate” ti giuro che scendo in piazza coi cartelli “salviamo la lingua italiana” (e son sicura che almeno Graziella sará d´accordo…vero??). È ben vero che sei un grafico, ma diobono… (citaz. romagnola, in onore di Silivamoglie).
    Domanda seria: ma in Italia tu trovi il latte di cocco biologico? No, perché qui, anche nei negozi bio, nel barattolo del latte di cocco c´é dentro di ogni (colorante, conservante, anti acido per digerire…;-)). Io non ho ancora trovato un latte di cocco- e -basta, qui. Eppure lo usano tantissimo (ogni tanto penso che Johannesburg sia metá indiana…;-)).
    Bacii

  8. Eleonora 13 Marzo 2012 alle 10:10

    Io adoro la cucina indiana! Purtroppo non ho tante occasioni per assaporarla.
    Dici che mi devo armare di taaaanta pazienza e cimentarmi in questo piatto che sembra sfiziosissimo? :)

  9. Graziella carnevali 13 Marzo 2012 alle 12:49

    @ Claudia. Sono d’accordo. Ma poi, che vuol dire “skippate”? Vorrei evitare di chiamare mio nipote adolescente per farmelo spiegare…Già ha usato tutta la sua (poca) pazienza per spiegarmi “taggare”, che da quando uso facebook mi perseguita…

  10. singlemama 13 Marzo 2012 alle 22:02

    ecco, io sono una che usa la pentola a pressione per la qualunque.
    ma a me leggere questa cosa della lentezza e di immedesimarsi in una donna indiana colorata in questo momento è piaciuto un sacco.
    e poi mi va quasi bene.
    al momento gli unici ingredienti che mi mancano sono le patate e il latte di cocco.
    voglio dire, non devo procurarmi granché…
    baci

  11. Laura 13 Marzo 2012 alle 23:45

    aspetta che mi asciugo la bavetta. Io vorrei avercelo il tempo per fare una ricetta così, che adoro la cucina indiana, ma il nanetto diciottomesenne reclama troppe attenzioni, quindi al momento rimanderò. ma solo al momento :)

  12. claudia 14 Marzo 2012 alle 09:08

    Io le ho fatte ieri sera (e mi sto mangiando gli avanzi adesso a colazione, non ti dico altro…;-)). Buone, ma buone, ma buone. Anche se era caldo, anche se ho dovuto modificarle, causa assenza latte di cocco e zenzero. Ma anche tu, mi posti una roba cosí…mica posso aspettare due giorni!! Ma le rifaró giuste, ah, se le rifaró giuste…

  13. Graziella carnevali 14 Marzo 2012 alle 11:55

    @Izn ehm quanto a italiano il mio ultimo post fa davvero schifo, ma non trovavo gli occhiali e quindi non vedevo ciò che scrivevo , però per favore Izn per favore non puoi togliere quel ghiaccio dal prezzemolo? Siamo appena usciti (forse, è ancora marzo) dalle temperature freezer e se aprendo il computer mi appare la neve mi si gela il sangue nelle vene…

  14. sonia 14 Marzo 2012 alle 19:20

    Buonissime! Proverò a farle, non appena avrò un po’ di tempo!

  15. Graziella Carnevali 15 Marzo 2012 alle 10:23

    @ Grazie grazie Izn che bella immagine primaverile! Ho letto il procedimento delle patate (che mi piacerebbe moltissimo cucinare!) mi sembra abbastanza alla portata di una schiappa come me in cucina. Cosa dici, mi cimento domenica? Ehm…il tuo supporto morale mi aiuterebbe (ebbene si, lo ammetto, con buona pace di chi ci critica, in cucina sono diventata Izn dipendente).
    Per favore, quando il catering? Ti prenoto già questo piatto. Subito. Immantinente. Scrivi già, annota, insomma. Per favore. (anche cinque di questi piatti, dieci, posso fare la scorta e surgelarli).

  16. j'O 17 Marzo 2012 alle 10:53

    Ti seguo da quando ho letto il tuo articolo sulla storia delle farine. Grazie per il tuo impegno e passione. E grazie per questa ricetta che trovo deliziosa e non mancherò di fare. Un suggerimento: il latte di cocco non lo comprare (non si sa mai cos’è che spacciano per latte di cocco, anche quando sull’etichetta c’è scritto organic e quant’altro). Fattelo da te. Io ho imparato a farlo dopo un mio viaggio in Sri Lanka: prendi un cocco al supermercato, lo apri, lo spezzi e grattugi la polpa. Poi metti la polpa grattugiata in acqua (meglio quella imbottigliata che quella del rubinetto) in un rapporto di 1,5 a 1 circa. Cioè se metti 80 grammi di cocco, metti 60 grammi di acqua. Lasci riposare e poi filtri. Questo è il primo estratto di latte di cocco. In teoria la polpa può essere riutilizzata per fare altri estratti, modificando il rapporto polpa/acqua. Ma io non l’ho mai fatto, perchè non mi son mai serviti grossi quantitativi di latte di cocco se paragonati a quelli che utilizzano nella cucina cingalese. Però questo latte è buono.
    Grazie ancora per il tuo blog

  17. claudia 17 Marzo 2012 alle 18:14

    @j´O: grazie!! Che io qui non lo riesco a trovare, senza che abbia almeno qualche altra schifezza dentro…ma allora il latte di cocco non é altro che la polpa annacquata? Che delusione, peró…

  18. camilla 17 Marzo 2012 alle 21:30

    @J’O: interessantissimo! solo, grattuggi come? con il mixer si può fare? Grazie

  19. j'O 21 Marzo 2012 alle 18:07

    @claudia: in SriLanka è fatto così. ma è di un buooooono. Poi devi considerare che loro utilizzano tutto, ma proprio tutto. Riciclano la polpa magari per un’altra preparazione, chessò un curry o altro.
    @camilla: io vado di grattugia manuale, quella del parmigiano per intenderci, perchè il mio robot da cucina ha il contenitore in plastica con pareti troppo sottili.e ho paura di romperlo (idem se devo grattugiare cioccolato).

  20. sabrina 22 Marzo 2012 alle 21:40

    izn, se le facessi queste patate (in quantità massicce) e le portassi alla festa di primavera di sabato… saresti meravigliosa… eddai…
    per info sulla festa aperta a tutti (a Roma) http://www.giardinodeicedri.it/

  21. Soma 13 Settembre 2012 alle 17:54

    Thank you much for the link back. The dish looks fantastic! :)

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