Presto, prendete subito le ultime zucchine rimaste – quelle piccole e croccanti che gli agricoltori stanno togliendo dalle piante prima di levarle definitivamente – che possiamo ancora farci una cosa buona che si conserva qualche giorno in frigo, per scodellare un contorno al volissimo o uno spuntino di mezzanotte.

zucchine alla scapece

Di zucchine fatte così ne ho mangiate a quintalate quando anni fa mi sono curata con la bioterapia nutrizionale; all’epoca passavo almeno due giorni a settimana in palestra, e le zucchine alla scapece erano molto adatte ai (cito) “soggetti con ipereccitabilità e insonnia, in particolare se causata o aggravata da una contrattilità muscolare spastica e dolorosa”.

Le vere zucchine alla scapece, cioè marinate nell’aceto (pare questo termine derivi dallo spagnolo “escabeche”), andrebbero preparate con la menta, che oltretutto potenzia l’effetto di “modulazione neurologica e quello di induzione del sonno”; in questo caso ho usato il prezzemolo, come me le faceva la mamma.

Tornando alla bioterapia nutrizionale, secondo il manuale le zucchine alla scapece sono una preparazione che associa le proprietà della zucchina, di cui vi ho parlato tempo fa qui a quelle antidepressive dell’aglio.

Il librone dice anche che alcune persone sono solite preparare questa ricetta con le zucchine grigliate, ma che ai fini nutrizionali queste ultime vanno invece assolutamente fritte. Il processo di frittura infatti “blocca” all’interno dell’alimento tutte le sostanze nutritive, mentre nelle zucchine grigliate i nutrienti vengono alterati dalla temperatura e dalla disidratazione.

Ancora due cose e vi lascio alla ricetta, che per chi ha dimestichezza con la frittura è molto semplice e piuttosto veloce se ci si organizza per tempo. In primis volevo ricordarvi che martedì sera durante il solito appuntamento alle 19 su Radio Stonata parlerò qualche minuto di quanto è importante mangiare cibo di stagione e vi darò qualche dritta su che tipo di ortaggi e frutta preferire in questo periodo dell’anno, sull’onda della nostalgia per la bellissima rubrica sulla stagionalità del cibo che la mitica Claudia ci regalò anni fa qui sul blog.

zucchine alla scapece

Seconda cosa, non meno importante. Chi mi legge spesso sa bene quanto ho parlato dell’importanza di eliminare i pesticidi e i preparati sintetici in generale dalle coltivazioni e dalla nostra vita in toto; ho creato addirittura una rubrica per dimostrare come sia possibile e paradossalmente molto più facile coltivare la terra senza usare nient’altro che l’osservazione e il discernimento, e vi ho raccontato vari episodi che mi hanno colpita, come quella volta che mi sono resa conto di quanto diserbante viene usato lungo le strade che percorriamo ogni giorno o come l’uso indiscriminato di questi preparati sia il maggior imputato del disastro che è successo in Puglia (poveri ulivi innocenti) di cui vi ho parlato qui e qui.

zucchine alla scapece

Ebbene, adesso c’è un gruppo pubblico su Facebook che si chiama proprio NO Pesticidi e che sta cercando di far passare una legge per tutelare le persone che vivono nelle zone agricole dagli agricoltori che spruzzano pesticidi e diserbanti vicino alle loro case (e ai campi di chi invece non lo fa). Questo gruppo ha lanciato una petizione su Avaaz che sarebbe molto importante firmare subito (ci vuole un secondo, è facilissimo e veloce). Se siete d’accordo con quello che vi ho scritto sopra cliccate adesso qui e inserite il vostro nome e la vostra mail. È un gesto piccolo ma solo partendo dai piccoli ormai è possibile cambiare veramente le cose (o dare una spinta perché questo avvenga). Bisogna raggiungere almeno 5000 firme, diamo una mano concreta perché ciò che desideriamo avvenga.

zucchine alla scapece

Avete firmato?! Bene allora passiamo alla ricetta che dopo tutta questa fatica ci dobbiamo rifocillare :-)

Ingredienti:
zucchine piccoline come se piovesse
aceto quanto basta (va bene qualunque tipo, io ho usato quello di mele)
un mazzetto di prezzemolo (o se volete la vera scapece, menta) fresco
sale marino integrale
qualche spicchio di aglio (magari quello rosso)
olio extravergine di oliva
un po’ di pazienza :-)

Per prima cosa lavate e asciugate bene le zucchine e tagliatele a fettine di un mezzo centimetro di altezza. Non fatele troppo sottili perché poi friggendo si assottigliano e rischiate di bruciarle.

Mettete due dita d’olio in un padellino di ferro, posizionate su una fiamma medio alta e aspettate che l’olio sia pronto (il momento giusto è quando infilando la coda di un cucchiaio di legno nell’olio si creano tante bollicine che vanno verso l’esterno).

Mettete nell’olio la giusta quantità di zucchine, un pochino alla volta (non troppe altrimenti l’olio si raffredda e non troppo poche altrimenti l’olio fuma e le zucchine si bruciano) e aspettate che prendano appena un leggero colorito (guardate le foto); a quel punto, facendo attenzione a non usare strumenti freddi (meglio una pinza sottile o uno strumento di legno) tiratele fuori, mettetele ad asciugare sulla carta assorbente (la migliore è quella del pane, spessa e scura) e intanto friggete un’altra dose.

Quando avrete fritto tutte le zucchine potete procedere in due modi: o le mettete tutte in una ciotola, aggiungendo tutti gli altri ingredienti secondo il vostro gusto, poi mescolate bene facendo attenzione a non romperle, e infine le travasate in un vasetto, oppure fate come me e le mettete direttamente nel vasetto, facendo uno strato di zucchine, una (piccola) spruzzata di aceto, una spolverata di sale, una presa di prezzemolo (o di menta) tritato, qualche pezzettino di peperoncino e qualche fettina di aglio, poi un altro strato corposo di zucchine e ricominciate. Alla fine chiudete il vasetto, agitatelo un po’ e sbattetelo in frigo per un paio di giorni (ma sono buone anche dopo un solo giorno).

Si conservano per qualche giorno in frigo, ma vi assicuro che finiranno molto prima di quanto vorreste. Soprattutto se fate spesso le ore piccole ;-)