Si sono rotti gli ulivi

Di |2019-01-08T15:42:30+00:00lunedì, 16 dicembre 2013|agricultura|0 Commenti

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  1. Graziella Carnevali 16 Dicembre 2013 alle 12:02

    Già Izn hai ragione, su tutto. Vorrei aggiungere una cosa, che conferma quanto purtroppo interessi commerciali stanno distruggendo il nostro ambiente: già anni fa moltissimi proprietari agricoli ( non so come chiamarli) hanno abbattuto migliaia di ulivi secolari in Puglia perché la comunità europea aveva stanziato un sacco di soldi per chi li convertiva in vigneti. Migliaia di ulivi secolari abbattuti nel’ indifferenza generale. Ora pare quei vigneti non rendano granché e comunque hanno modificato l’ equilibrio naturale. Se poi ci aggiungiamo tutti i pesticidi che mettono sulle vigne…

  2. Cristiana 16 Dicembre 2013 alle 16:29

    bravissima, hai esposto molto bene la situazione. Temo che la stragrande maggioranza della gente non si renda conto di come stiano funzionando le cose in agricoltura. L’UE fa una politica vergognosa, a favore dei latifondisti e delle multinazionali. E’ poi tutto collegato, le varie propagande sui cibi che ci rovinano la salute, come l’accaparramento della terra, che c’è alla grande anche in Italia e nessuno ne parla, il biogas e le centrali a biomasse, etc.

  3. Leila 17 Dicembre 2013 alle 10:41

    Meno male che c’è Izn. Altrimenti dovrei scrivere un blog… Sarebbe interessante sapere se ci sono uliveti biodinamici interessati da questo “problema”. Sarebbe interessante che nelle scuole e nelle piazze si parlasse delle conseguenze del glifosate sul sistema immunitario dell’animale più stupido del pianeta, quello che lo usa…

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