Se mi chiedessero l’età che mi sento, che poi è quella che più o meno un essere vivente credo avverta dalla nascita, quindi pure un fardello bello intenso, se vogliamo, beh insomma dovessi rispondere a bruciapelo a una domanda così direi 82, ecco, sì, più o meno. 83 in agosto. A parte la saggezza, naturalmente. Per quella sono qui che aspetto fiduciosa che mi cada in testa.

cetrioli ricetta

Non parlo di anni in senso fisico, intendo l’età mentale. Il tipo di pensieri che si fanno, lo schema comportamentale, i ragionamenti, e quei meccanismi automatici legati alla personalità individuale.

L’unica parte di me che si comporta come un virgulto appena spuntato è quella creativa, che al momento, essendo delusa dalla grafica e impossibilitata a dipingere (l’unica forma d’arte sulla quale sono riuscita a concentrarmi negli ultimi due anni è il mio quaderno ammuina), è rappresentata dal cibo e dallo studio di come manipolarlo snaturandolo il meno possibile.

Sul librone più citato del pasto nudo la Arcari Morini (fondatrice della Bioterapia Nutrizionale) a proposito del crudismo scriveva che tra i vari comportamenti alimentari possibili era forse uno dei più sensati: lei stessa aveva constatato personalmente come dopo l’assunzione di cibo cotto nel sangue aumentassero decisamente i globuli bianchi (segno che il corpo si stava difendendo da qualcosa di estraneo), cosa che invece non accadeva per niente mangiando cibo crudo.

Lungi da me portarvi su una strada fruttariana nella quale, almeno per adesso, non credo (c’è da dire tra l’altro che proprio per il motivo di cui sopra la bioterapia consiglia cibo cotto quando c’è da combattere qualche malanno); peró in un mondo perfetto, nel quale ci fossero sempre temperature che superassero i 25 gradi, valà, io credo che potrei vivere quasi solo di cose come questa minestra di cetrioli, magari integrando con un po’ di latte fresco, qualche uovo, e più raramente carne e pesce crudi. E il pane, eh :-) e, ah, posso avere anche qualche pezzo di canna da zucchero da masticare? 8-)

Solo peró, dovrei cambiare il nome del blog. Vi piace “il pasto crudo”?? Eh eh… questa era di zac :-)

Volevo solo aggiungere che quest’anno da queste parti niente albicocche, ma in compenso i cetrioli tra un po’ ci piovono dal cielo! Questi due che ho usato io in particolare, che gli 800 grammi e oltre li facevano da soli, vengono dall’orto di Giancarlo che ben sapete, e di cui vi parlerò prestissimo. Lo so, ho saltato maggio e giugno, ma prometto che faró una retrospettiva accurata di tutto ciò che c’è da sapere :-)

zuppe fredde estive

La ricetta l’ho presa qui da Cucina di stagione, che come al solito è una garanzia – soprattutto per l’originalità – e l’ho trasformata in raw food semplicemente sostituendo il brodo di verdure con metà succo di mela e metà acqua. Ho anche sostituito l’aneto, che non avevo sottomano, con un po’ di finocchio selvatico. Merita, soprattutto per gli amanti del genere, ma vanno rispettati i tempi di riposo perché il sapore venga fuori.

Per una buona riuscita, visto che un piatto come questo è affidato alla qualità degli ingredienti, usate uno yogurt con scadenza molto lontana (la prossima volta voglio provare con uno di capra), e un succo di mela fatto con mele, e nient’altro (io ho usato quello meraviglioso di fontecornino) ad ogni modo è facilissimo, basta che leggiate l’etichetta: ci dev’essere una sola voce!!!

Ingredienti:
800 grammi di cetrioli
100 grammi di acqua pura
100 grammi di succo di mela non pastorizzato
1 spicchio d’aglio
1 mazzetto di finocchio selvatico
200 grammi di yogurt intero fresco
sale marino integrale

Mescolate l’acqua con il succo di mele.

Pelate i cetrioli, tagliateli per il lungo, asportate i semi, tagliateli a dadini e metteteli nell’acqua con il succo di mela insieme allo spicchio d’aglio, il sale, il finocchio selvatico tritato grossolanamente (altrimenti vi si avvolge alle lame del frullatore), e allo yogurt.

Frullate tutto bene con il frullatore a immersione, poi coprite e mettete in frigo per almeno un paio d’ore. Prima di servire frullate di nuovo e decorate con un rametto di finocchio selvatico (o di aneto).

Lo zac suggerisce il consumo in bicchiere con spolverata di peperoncino (so’ gusti) :-)