Potrei scriverci un libro su quanto sia laborioso organizzare un mercato contadino. Se non ci sei dentro mani e piedi sembra sempre che magicamente fattorie e artigiani si materializzino in un luogo fatato (senza mezzi di trasporto, che poi vanno parcheggiati) e tutti in perfetto accordo tra loro si sistemino chi qua chi là, in gioiosa attesa di chi casualmente capiti da quelle parti ad acquistare tutto ciò che hanno portato.

Sofia Modena

Invece questi eventi sono fatti di tonnellate di telefonate a ogni singolo produttore, preavvertito via mail e via FB, prima per chiedergli se è libero nella tot data, poi per dirgli ok si fa! mi confermi la presenza? Infine ci sono le telefonate un paio di giorni prima, per essere certa che ci sarà e che non è influenzato/si è dimenticato/ha grandinato o simili.

Questo senza menzionare tutti i contatti intermedi per accogliere ogni loro esigenza, un po’ come quando hai un figlio, e devi cercare di capirlo anche se lui non parla e ti vede come una scocciante (però in fondo in fondo ti ama)!

Prima, durante e dopo l’organizzazione c’è poi la comunicazione: volantinaggio, segnaletica, comunicazioni sui social, invio di newsletter, comunicati stampa, telefonate ad amici e parenti, pubbliche relazioni, le chat su FB e wapp dove assicuri a tutti che sì, è vero, la terza domenica del mese è proprio quella ecologica nella quella non si può circolare, ma la scuola è fuori dalla fascia verde, e poi chi più ne ha più ne metta, per assicurare una buona affluenza ad ogni singolo mercato (cosa complicata soprattutto per i primi, che ancora non sono conosciuti dagli abitanti dei dintorni).

In tutto questo, se si vuole conservare un minimo di equilibrio psichico, bisogna evitare meticolosamente le previsioni meteorologiche fino a due giorni prima dell’evento, a scanso di infarto da diluvio/nevicata/freddo polare imminente! A questo punto sorge spontanea la corale domanda: ma quindi chi te lo fa fare?? Perché invece non pensi a scrivere qualche ricetta o qualche post in più, che qua il pasto nudo langue?

mercato contadino roma

Chi è venuto domenica al mercato sa già la risposta: è un’enorme soddisfazione vedere che, pur con tutti i pregi e i difetti (dei quali probabilmente mi accorgo soprattutto io), siamo riusciti a creare un organismo perfettamente compenetrato con l’atmosfera della scuola: sereno, gioioso, fattivo, collaborativo e coeso, fuori da qualsiasi logica di competizione, dalle paure e dalle conseguenti invidie che ancora (spero per poco) serpeggiano all’interno di tante realtà collettive.

Renata Ferrandes

La particolarità di questa edizione di Terrafondai è stato un banco unico — una tantum — dove si potevano assaggiare e prenotare i prodotti dei produttori del pasto nudo impossibilitati a venire, perché magari erano troppo lontani, o impegnati nella raccolta, o altro. Il banco era affollato, e Renata, che l’ha gestito eroicamente, si è fatta in quattro per rispondere alle varie domande, far assaggiare tutte quelle cose buone, dispensare sorrisi e positività.

Terrafondai

Sul banco c’erano le farine, la pasta e le birre di Janas, il riso Carnaroli e Rosa Marchetti di Riserva San Massimo, la cioccolata di Sabadì, alcune delle meravigliose pentole di Bionatural (toccarle con mano è tutta un’altra cosa!).
cestini di vimini

E poi l’olio e le mandorle in guscio di Contadini per passione (che tra pochissimo finalmente raccoglieranno anche le loro meravigliose arance), i ceci neri, l’olio e le mandorle sgusciate di Memeo, il Parmigiano di Ferrari Bio, l’olio di Leccino e di Coratina di Serrilli e le uova di Cupidi. E dei cestini pazzeschi, fatti tra l’altro con rametti di olivo, di un artigiano ultraottantenne; ovviamente non ho potuto fare a meno di adottarne uno anch’io!

birra biologica

Per il resto, sono riuscita a mettere insieme 12 produttori: c’erano Sofia con il suo telaio, Massimiliano di Corte del Lupo, con i loro pazzeschi legumi, i salumi di maiali semibradi e molto altro; Antonella di Sapori di Ieri, Monica e Matteo del Laborante, Anne Line della Fattoria Ma’Falda, Gianpiero e Tiziana di Bioagricoltura Filippi, Mino e Roberta di Semia Bio, Enrico e Fulvio di Omo Selvatico, Simone di Poggio della Stella, Fabio di Tofu Otani, e le novità, di cui parlerò ai soci nella prossima newsletter: Sara dei Tesori del Campo, e Giovanni dell’Emporio degli Gnomi. C’era anche un meraviglioso mercatino di abiti vintage selezionati da una delle mamme della scuola, dove io compro regolarmente quasi tutti i miei vestiti :-D

Riserva San Massimo

Questa edizione di Terrafondai nel Giardino dei Cedri si ripeterà tutte le terze domeniche del mese fino a Giugno, quando la scuola interromperà le lezioni per le vacanze estive: la prossima sarà il 17 dicembre (non manca molto!), poi a ruota seguiranno quella del 21 gennaio, del 18 febbraio, del 18 marzo, del 15 aprile, del 20 maggio e infine quella del 17 giugno.

Pasta Janas

Come potete immaginare il prossimo mercato, quello del 17 dicembre, sarà molto speciale. A una settimana dalla vigilia, sarà un mercato di Natale a tutti gli effetti, con cesti, decorazioni, regali mangerecci e non, e insomma tutto il necessario, e pure il superfluo, per trascorrere le feste nel miglior modo possibile, lontani dalle logiche dell’orrido giro per i regali dell’ultimo momento, e dando i propri soldi a chi veramente se li merita, e li usa per mantenere la propria famiglia e il proprio agriturismo, i propri animali, la propria bottega, le coltivazioni, vale a dire la propria passione.

Fili di Sofia

Non lo so, vi devo di nuovo fare il discorso sull’etica della spesa buona e giusta? :-D Su quanto sono profondamente diversi dalla roba industriale prodotti e manufatti, invasettati, insaccati, tagliati, conservati, colti, tessuti, etc *veramente* a mano uno per uno, oggetti unici che si portano addosso l’energia di chi li ha creati? Sui quali non viene caricato il prezzo di pubblicità televisive pensate da gente che spesso non ha nemmeno una lontanissima idea di ciò che sta promuovendo, pronta a dire qualsiasi cosa, vera o non, pur di far splendere ciò che vogliono vendere? Per questa volta passo (tanto già ve l’ho detto, ihihih)!

Poggio della Stella

Preferisco raccontarvi che per il 17 voglio cercare di avere almeno 20 banchi, che eccezionalmente avremo con noi anche GianBattista di Bionatural in diretta da Brescia, e Riccardo Memeo da Andria, e che già ci sono tre o quattro nuove realtà molto interessanti (sorpresa!!!) che si sono affacciati alla porta del pasto nudo, con mia grande gioia <3

Poggio della stella

Molti dei banchi (quasi tutti!) che troverete il 17 Dicembre prepareranno dei cesti natalizi di tutte le dimensioni e per tutte le tasche, per dare la possibilità a chi vuole fare un regalo particolare e pieno di significato sotto tutti i punti di vista; come al mercato appena trascorso avremo anche varie cose buone da mangiare sul posto, dovesse venirvi fame mentre fate la spesa.

Emporio degli gnomi

Dulcis in fundo se i vostri bambini vi accompagneranno non avranno modo di annoiarsi, perché nel giardino della scuola ci sono casette di legno per giocare alle signore, percorsi articolati fatti con i tronchi, per far arrampicare gli avventurosi, e anche delle sabbiere (in caso di clima secco!) per i più piccolini <3

Pentole Bionatural

Ecco tutto. Mi rimetto subito a lavorare sull’edizione natalizia; durante quella di domenica scorsa ho rivisto tanti cari amici e incontrato un sacco di persone che conoscevo solo virtualmente ed è stato veramente meraviglioso dare fisicità a gente con cui scambio magari chiacchiere tutti i giorni senza averla mai vista da vicino; spero di incontrare ancora molti di voi che mi leggete silenziosi. Questi mercati sono una magnifica occasione per socializzare, chiacchierare, recuperare i tempi per le cose vere. Diventate anche voi Terrafondai, ne vale veramente la pena <3