Leggevo qualche giorno fa nei commenti dell'ultimo post di Dario una discussione molto interessante sull'agricoltura, e di riflesso sull'aratura, una pratica che da sempre abbiamo accettato come inevitabile e benefica, e mi sono ricordata dell'incontro pastonudista con Gian Carlo Cappello, durante il quale la prima cosa che fece fu distruggere questa convinzione.

In uno dei commenti all'articolo di cui sopra, Alberto Guidorzi, che abbiamo conosciuto qualche post fa a proposito degli OGM, spiega che esistono vari modi di arare, che vanno da una semplice scarificazione superficiale di pochi centimetri a incisioni di mezzo metro nella terra, per rivoltarla e diminuire la crescita delle "male erbe" e per riportare in superficie un terreno che ha "riposato".

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